Ogni comune del Lago di Garda, ha una storia particolare ed unica da raccontare. Il modo migliore per visitarlo è raggiungere i suoi paradisi proprio "via lago" attraverso le nostre gite / escursioni in barca.
A seguire, trovate alcune informazioni dei Paesi affacciati sul Lago: Cliccate su "Leggi tutto"

 

 

 

 

 

 

 


Gargnano

Gargnano

Gargnano è un vasto comune in una posizione centrale all’interno della Riviera dei Limoni e dei Castelli, formato da 13 piccole frazioni. Può essere felicemente definito un paese tra due laghi: il Capoluogo e le frazioni di Villa e Bogliaco sono infatti lambite dal Lago di Garda e offrono un paesaggio tipicamente mediterraneo, mentre l’entroterra gargnanese risale gradatamente la collina fino a comprendere il Lago di Valvestino, autentico fiordo incastonato tra le montagne dell’omonima valle. Se i paesi a lago hanno mantenuto la romantica caratteristica di antichi paesi di pescatori, non da meno sono i piccoli borghi collinari, adagiati sugli erbosi declivi che un tempo erano alla base dell’economia montana e che oggi ci offrono un panorama meraviglioso sul Lago di Garda e degli scorci che riportano a tempi lontani. Gargnano regala quindi al visitatore un’atmosfera intima e ricca di storia e arte con i suoi palazzi e ville storiche, monumenti religiosi di notevole pregio, giardini di limoni. Da non dimenticare che Gargnano è anche la capitale della vela gardesana. Dalla frazione di Bogliaco infatti parte ogni settembre la prestigiosa regata internazionale Centomiglia, la più importante manifestazione velistica che si svolge sui laghi italiani.

Torna all'indice


Toscolano Maderno

Toscolano Maderno

Posto sul delta del torrente Toscolano in una bellissima e soleggiata posizione, il comune di Toscolano Maderno rappresenta una realtà storica ed economica importante nella Riviera dei Limoni e dei Castelli. Le due cittadine di antica origine romana di Toscolano e Maderno, contano su diverse attività commerciali e turistico-alberghiere, oltre che industriali. Da non dimenticare infatti che questi luoghi sono stati la culla della produzione cartaria italiana, ancora oggi molto attiva; i ruderi degli antichi opifici - uno dei quali è stato recentemente convertito in museo - costellano la Valle delle Cartiere, uno dei percorsi di archeologia industriale più interessanti del Nord Italia. Sia a Maderno che a Toscolano le testimonianze di valore artistico interessano soprattutto i bacini delle rispettive piazze, ricche di chiese di antiche origini. Anche questa zona della Riviera è decisamente felice dal punto di vista naturalistico e offre al visitatore innumerevoli possibilità di praticare attività sportive dal trekking, al cavallo, al golf.

Torna all'indice


Gradone Riviera

Gardone Riviera

Rinomata località di soggiorno, stazione climatica e balneare di fama, Gardone Riviera può essere a ragione considerata un vero e proprio "giardino botanico" dove alla vegetazione tipica del Lago di Garda si alterna quella mitteleuropea, mediterranea e sub-tropicale. I numerosi parchi e giardini si alternano lungo la sponda del lago ad eleganti ville storiche che già da fine ’800 ospitavano una clientela internazionale desiderosa di relax, raffinatezza e benessere. Ai propri visitatori Gardone Riviera regala un microclima particolare, una natura rigogliosa, un’atmosfera elegante ed un suggestivo lungolago che durante la stagione estiva sia anima di eventi musicali e culturali. Il paese è celebre per il Vittoriale degli Italiani, la monumentale cittadella dimora del poeta Gabriele d’Annunzio, oggi sede di un prestigioso museo. Da non perdere anche il giardino botanico Hruska, ora Fondazione Andrè Heller, con centinaia di specie vegetali provenienti dai cinque continenti e visibili in un percorso che si snoda tra rocce e laghetti.

Torna all'indice


Salò

Salò

Adagiata lungo il golfo omonimo al riparo dai venti, la cittadina di Salò è l’illustre porta d’entrata alla Riviera dei Limoni e dei Castelli. Grazie alla sua posizione centrale e vicina alle principali vie di comunicazione è considerato un punto di riferimento per tutta la zona per i servizi offerti e per le sue vivaci attività economiche, amministrative e commerciali. Ma la sua importanza è soprattutto di carattere storico: Salò fu capoluogo della Magnifica Patria durante la dominazione Veneta e sede di numerosi ministeri del governo fascista della Repubblica Sociale Italiana. Tracce di questo prestigioso passato sono ben evidenti lungo tutta la passeggiata nell’elegante centro storico, ricco di edifici di grande valore storico - artistico, oltre che di occasioni per lo shopping. Salò va fiera in particolare del Palazzo della Magnifica Patria, costruito nel 1524 dal progetto di Sansovino, ricostruito dopo il terremoto del 1901 e del Duomo costruito nel XV secolo in stile tardo gotico dove sono presenti importanti testimonianze artistiche. L’offerta turistica di questa movimentata cittadina non si ferma di certo qui: anche per gli amanti dello sport e dell’aria aperta c’è la possibilità di sbizzarrirsi lungo gli itinerari lungo la collina alle spalle del paese o lungo la passeggiata a lago che segue tutto il golfo.

Torna all'indice


San Felice del Benaco

San Felice del Benaco

Studi approfonditi attestano che questi luoghi furono abitati durante l’epoca romana. Secondo la tradizione San Francesco d’Assisi vi fondò il primo dormitorio di frati romani. Dopo la distruzione dell’antico castello di Scovolo, accaduta quando i Bresciani privarono i Veronesi della Valtenesi, la popolazione migrò a Portese e a San Felice, dove eressero il Castello di San Felice. Il paese si vide teatro di molti conflitti e insediamenti tra i quali quelli francesi e tedeschi. Durante la guerra di successione al trono di Spagna, ai primi del settecento, subì il passaggio delle truppe armate, alle quali dovette assicurare rifornimenti di legname, senza poter evitare episodi

Torna all'indice


Manerba del Garda

Manerba del Garda

Il nome verrebbe fatto risalire alla presenza di un tempio dedicato alla dea Minerva, del quale resta solo una lapide in suo onore, probabilmente era ubicato nel luogo dove sorse la rocca. Questi luoghi furono abitati già nell’epoca preistorica, come testimoniano molti reperti, e videro anche insediamenti romani. Carlo Magno scrisse un diploma nel quale assegnava ai monaci veronesi di San Zeno dei diritti sulle zone dominate dalla rocca presente sul promontorio, solo grazie a questo scritto si è potuto risalire all esistenza della suddetta rocca. A Manerba del Garda sostò anche Federico Barbarossa che concesse al vescovo di Verona diritti sul Paese. Nel 1426 Manerba fece parte della Repubblica Veneta, entrando come componente della Valtenesi. Con la venuta della peste, nel 1630, la popolazione venne decimata, tanto che da 1.550 persone, alla fine del contagio se ne contarono solo 703. Nemmeno Manerba poté scampare le terribili scorrerie della truppe francesi durante la guerra di successione spagnola. Tra i personaggi illustri di Manerba troviamo il parroco Alessandro Gualtieri che riuscì molto apprezzato dal dominio austriaco in quanto aprì una scuola di grammatica completamente gratuita, si interessò all agricoltura con vari trattati degni di nota. Durante il Risorgimento Manerba del Garda vide Giuseppe Garibaldi appostarsi nella rocca per studiare gli spostamenti delle truppe austriache.

Torna all'indice


Moniga del Garda

Moniga del Garda

Moniga è un piccolo centro gardesano che sorge nel cuore delle colline tra Desenzano e Salò. Grazie ai resti di un villaggio palafitticolo si è potuto scoprire che un popolo abitava già questo luogo durante l’età del Bronzo antico (1800-2000 a.C.). Nella seconda metà del XII secolo divenne un feudo di Ugone da Poncarale e nel 1196 fu donato ai monaci di Leno. Moniga si vide sottostare a seri domini, tra i quali quello della Repubblica di Venezia e quello austriaco al quale restò legata fino al 1859. Dal 1928 al 1947 divenne una frazione del Comune di Padenghe. Il nome così particolare si crede derivi da quello della dea Diana Muchina, la quale, mitologicamente parlando, avrebbe avuto in questi luoghi un suo santuario.

Torna all'indice


Padenghe sul Garda

Padenghe sul Garda

In questi luoghi furono trovate tracce di un insediamento preistorico e dei ritrovamenti che attestano anche la presenza di popolazioni romane. Durante le invasioni ungare gli abitanti furono costretti ad abbandonare il villaggio cristiano, sorto in riva al lago e dipendente da Pieve di Desenzano, spingendosi sulle colline dove costruirono il castello. Nel Medioevo il castello divenne una roccaforte ghibellina contesa tra Bresciani e Veronesi. Nel 1330 Padenghe fu conquistato dagli scaligeri, che si contesero il castello tra i vari componenti della famiglia. Alla fine del quattordicesimo secolo i paesi della riviera chiesero e ottennero l’autonomia dai Visconti. Nel 1414 il castello di Drugolo fu affidato a Padenghe da Pandolfo Malatesta. Dopo la pace di Lodi, nel 1454 la Repubblica Veneta tenne all’interno del castello una guarnigione. La gente di Padenghe fu definita "superba", da un poeta maccheronico che soggiornò nel convento di Maguzzano, durante il dominio francese fu salvato il conflitto grazie all’intervento del cardinale D’Amboise che evitò la distruzione del castello che avrebbe portato un pericoloso malcontento nei cuori dei paesani. Padenghe dovette anche subire i saccheggi e le violenze dei soldati imperiali tedeschi provenienti da Verona nel 1532, mentre alla fine del sedicesimo secolo si vide minacciata da spietati banditi tra i quali il famoso Giacomo Dainese detto Giacomazzo da Padenghe.

Torna all'indice


Desenzano del Garda

Desenzano del Garda

Sulle rive meridionali del Lago di Garda, adagiata a ventaglio sulla prima cerchia dell’anfiteatro morenico, Desenzano è un’incantevole cittadina e gradevole località balneare. Ottimo punto di partenza per gite ed escursioni, Desenzano presenta un patrimonio artistico, storico e archeologico che affonda le sue radici in epoca romana. Nel Medioevo fu oggetto di aspre lotte tra Brescia e Verona, nel Quattrocento poi passò sotto il dominio di Venezia, divenendo in epoca moderna un fiorente centro commerciale. Il cuore della città sorge attono a Piazza Malvezzi e al Porto Vecchio, abbellito dai palazzi cinquecenteschi dell’architetto bresciano Giulio Todeschini. Da non perdere la zona archeologica, che custodisce i resti di una grandiosa villa romana del IV sec. d.C. con splendidi pavimenti policromi a mosaico, il Museo archeologico, con uno degli aratri più antichi del mondo, la panoramica torre di S. Martino della Battaglia. Opere notevoli si possono ammirare nella cappella del Duomo, che conserva importanti capolavori di Andrea Celesti (1637-1712 ca.) e "L’ultima cena" (del 1738) di Gian Battista Tiepolo (1696-1770). Si segnala il Castello, fondato forse già nell’alto Medioevo e ricostruito nei sec. XIV-XV, recentemente recuperato e dal quale si gode una delle più belle viste sul lago di Garda. Anche Villa Brunati è stata restaurata e dal 2007 adibita a Biblioteca comunale multimediale. Negli ultimi decenni Desenzano è diventata anche la località del Garda più rinomata per la sua vitalità e l’offerta di intrattenimento, soprattutto notturno, grazie a un’ampia e variegata presenza di ristoranti, bar, discobar e discoteche. La città offre inoltre la possibilità di praticare tutti gli sport nautici (in particolare windsurf, vela e sub) e sono presenti maneggi e campi da tennis e da golf. Desenzano è una destinazione turistica per tutti: dalle famiglie con bambini alle coppie in fuga romantica, dai giovani ai senior. Da visitare: Villa RomanaMuseo Archeologico “Giovanni RambottiMuseo Risorgimentale e Torre Monumentale di S. Martino della BattagliaCastello di DesenzanoPalazzo TodeschiniDuomo di S.ta Maria MaddalenaVilla Brunati (Biblioteca Multimediale Comunale)

Torna all'indice


Sirmione

Sirmione

Conosciuta da tutti come “la perla delle isole e delle penisole” grazie a Catullo, Sirmione è località rinomata per le note proprietà curative della sua acqua termale. Posta sulla sponda meridionale del Lago di Garda, in corrispondenza di una lunga e sottile penisola che divide i golfi di Desenzano e Peschiera, Sirmione gode di ampia fama grazie a scrittori come Catullo, Stendhal, Lawrence e Goethe che ne hanno celebrato nei loro scritti le bellezze artistiche e ambientali. Ricordata come "Mansio" (insieme di edifici pubblici sottoposti ad un decurione), dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente, Sirmione divenne parte del regno longobardo e, nel corso del XII secolo, ebbe una propria amministrazione dipendente da Verona. Durante la signoria Scaligera, nel sec. XIII, venne cinta da mura e munita dell’imponente Rocca, per poi passare a Venezia nel sec. XV. Oltre ad ospitare un centro termale di livello internazionale, offre un ricco patrimonio storico e artistico, che comprende i resti di un’antica villa romana della prima età imperiale, altrimenti nota come le Grotte di Catullo, la Rocca Scaligera e la chiesa di S. Pietro in Mavino, risalente all’VIII sec. circa. Il centro storico si caratterizza per le strette viuzze con i muri in pietra, capaci di regalare ai visitatori scorci romantici e suggestivi. Oggi Sirmione è una delle località turistiche più importanti del Lago di Garda: offre strutture sportive e ricreative attrezzate per praticare sport acquatici (windsurf, vela, etc.) e strutture alberghiere di standard internazionale in grado di soddisfare le richieste anche della clientela più esigente. Da visitare: Castello ScaligeroVilla Romana “Grotte di CatulloChiesa di S. Pietro in MavinoChiesa di S. Anna della RoccaPasseggiata delle Muse fino al Lido delle Bionde.

Torna all'indice


Peschiera del Garda

Peschiera del Garda

Peschiera del Garda, l’antica Acrilica dei romani, conserva ricche testimonianze della sua storia che ancora propone al visitatore curioso di scoprire i segni dell’opera dell’uomo. E accanto alle architetture difensive e militari, le architetture civili e gli edifici religiosi, come il cinquecentesco Santuario della Madonna del Frassino, meta di pellegrinaggio per migliaia di fedeli. Ma oltre a tutto questo, Peschiera offre momenti di pace e relax nell’ambiente naturale che la circonda, come nell’oasi del laghetto del Frassino o nella vallata del Mincio, lungo la quale si sviluppa l’omonimo parco che offre innumerevoli opportunità di passeggiate a contatto con una natura incontaminata e rigogliosa. Il tratto di territorio che da Peschiera giunge alla penisola di Sirmione, prende il nome di "Lugana", noto per la produzione del vino omonimo. Tra i primissimi vini italiani a fregiarsi del riconoscimento del marchi D.O.C. (dal 1967), il vino Lugana è particolarmente abbinabile ad alcuni piatti tipici della tradizione gardesana quali i "Bigoli con le sarde", le "Sarde in saor" e il risotto con la tinca.

Torna all'indice


Lazise

Lazise

Il territorio di Lazise comprende una fascia costiera sul lungolago e un vasto entroterra costituito dalle colline moreniche che dolcemente degradano verso il lago, tra le coltivazioni di olivi e vigneti punteggiate da filari di cipressi. La cittadina è interamente circondata da un anello di mura medievali con sei torri, dominate dalla potente Rocca Scaligera, sulle rive del lago. Le abitazioni e gli altri edifici sono in pietra, spesso molto antichi, e conservano le strutture dell’architettura originaria. Gli alberghi si trovano sia nel centro cittadino sia in mezzo la verde delle campagne circostanti, mentre numerosi campeggi sono sorti sul lungolago a sud di Lazise. La zona permette, oltre ai tradizionali sport lacustri, tranquille passeggiate a piedi, in bicicletta o a cavallo per stradine panoramiche con pendenze modeste. Le due frazioni di Colà e Pacengo offrono un soggiorno che unisce alla vicinanza del lago l’immersione nell’ambiente campestre e agricolo, con alcuni centri di agriturismo che forniscono i prodotti delle loro coltivazioni.

Torna all'indice


Bardolino

Bardolino

Bardolino sorge a metà della sponda veronese, nel punto di maggior ampiezza del lago di Garda. La dolcezza del clima favorisce la crescita della flora mediterranea: ulivi, cipressi, oleandri, viti, prosperano sulle colline che fanno da corona al centro che si protende verso il lago con due caratteristiche punte formate nei secoli da due torrenti. Negli ultimi decenni a supporto della tradizionale economia agricola si è sviluppata l’attività turistico-alberghiera con oltre 4000 posti letto. I prodotti tipici quali il vino, l’olio, il pesce, garantiscono una cucina tradizionalmente genuina, che si può gustare negli hotel, nei raffinati ristoranti e nelle numerose trattorie di campagna. E proprio il vino è il protagonista assoluto anche di importanti eventi quali la Festa del Vino Bardolino Chiaretto a maggio, la Festa dell’Uva e del Vino Bardolino DOC a ottobre, la Festa del Vino Novello a novembre e, nel periodo della vendemmia, della famosa "Cura dell’Uva". Fra i colli che cingono il Garda e la Valle di Caprino, sorge il Comune di Cavaion Veronese. Si tratta di una vasta zona collinare, ricca di vigneti e uliveti, di chiese romaniche e di ville venete, con itinerari a stretto contatto con la natura.

Torna all'indice


Garda

Garda

Stazione di soggiorno posta circa a metà della Riviera degli Olivi, dove il lago si apre oltre l’incantevole punta S. Vigilio e la Baia delle Sirene. Già borgata romana, si stende e si riflette su un suggestivo golfo panoramico dominato dall’antico monastero dei Camaldolesi e dalla leggendaria Rocca da dove, imprigionata, fuggì la regina Adelaide per rifugiarsi a Canossa e sposare Ottone I°, re di Germania. Ricca di ville e parchi conserva edifici gotici e rinascimentali, alcuni dei quali attribuiti al Sanmicheli. Dotata di 60 alberghi con 4.200 posti letto, ville e appartamenti, un Centro Congressi, attrezzature portuali, balneari e sportive, ma anche ristoranti tipici, cantine, taverne. Entroterra panoramico ricco di passeggiate che raggiungono il Monte Baldo (2.218 m) riconosciuto come il giardino Botanico d’Europa. Inoltre, nei dintorni, incisioni rupestri. Una passeggiata pianeggiante di tre chilometri conduce alla romantica Punta San Vigilio, un’isola di pace e poesia che prende il nome da un santo monaco vissuto qui nel 1200, anche se il luogo era già abitato al tempo dei romani. Sul piccolo porto sorge la piccola chiesa antica dedicata a San Vigilio e accanto la splendida villa Brenzoni Guarienti costruita nella prima metà del Cinquecento dall’omonima nobile famiglia veronese. La magnificenza del paesaggio ne ha fatto uno dei luoghi più celebrati della Riviera.

Torna all'indice


Torri del Benaco

Torri del Benaco

Torri del Benaco conserva il fascino del paese medievale raccolto fra mura e torri. Il porto romano ricorda la tradizione dei pescatori del lago di Garda. L’poca preistorica è testimoniata da numerose incisioni rupestri. Lo sviluppo turistico ha fatto di Torri una delle località più esclusive del lago, con ospiti prestigiosi come Nadrè Gide, Stephen Spender, Laurence Olivier, Vivine Leigh, Maria Callas, Jacques Piccard, il Re Juan Carlos di Spagna. Parlano di storia ed offrono vacanze a contatto con la natura anche Pai, con i due borghi in riva al lago e in collina e Albisano, verde balcone sul Garda. Crer è un’antica contrada tra gli olivi. La balneazione nell’acqua cristallina del lago, la vela, il surf e le passeggiate, anche in mountain Bike, sono solo alcuni esempi dell’offerta turistica della zona. Un servizio di traghetti collega Torri con a riviera occidentale del lago consentendo comode visite a tutti i comuni rivieraschi. Il paese gode inoltre di un antico Castello Scaligero che raccoglie nel suo interno il museo della pesca e delle tradizioni locali. Da non perdere la bellissima limonaia.

Torna all'indice


Isola del Garda

Isola del Garda tour gita escursione

Isola del Garda è un luogo di rara bellezza. Uno scrigno prezioso, colmo di storia, ricordi e leggende. Un tesoro cinto dalle trasparenti braccia del lago. Uno scoglio pittoresco che accolse popoli antichi, dai Romani ai Longobardi. L’Isola del Garda fu la dimora di S.Francesco, S.Antonio da Padova, S.Bernardino da Siena e probabilmente di Dante Alighieri. Affacciato a sud s’erge l’elegante e suggestivo palazzo dei primi del 900 in stile neogotico-veneziano. Un’imponente costruzione armonica, ricca di particolari architettonici sorprendenti. Ai suoi piedi terrazze e giardini all’italiana digradano fino al lago. Tutt’intorno la vegetazione è rigogliosa e intatta. Piante locali ed esotiche. Essenze rare e fiori unici. Una selva armonica di pini e cipressi, di acacie e limoni, di magnolie e agavi. L’Isola del Garda è magia e mistero. Il canto degli uccelli pare la gioiosa voce dell’anima di coloro che, nello scorrere dei secoli, l’hanno rispettata, curata e amata.

Torna all'indice

I cookie aiutano beeboatservice a fornire i propri servizi. Navigando sul sito accetti il loro utilizzo.