Dentro il MuSa di Salò: un viaggio tra arte, violini e memoria
Se stai pianificando una visita a Salò e vuoi capire davvero l'anima di questa città affacciata sul Garda, un pomeriggio al MuSa è probabilmente il punto di partenza migliore che tu possa scegliere.
Non è semplicemente un museo: è il luogo in cui la città racconta sé stessa, le sue radici, le sue glorie artistiche e i suoi periodi più bui.
Inaugurato nel giugno 2015 e accreditato dalla Regione Lombardia nel 2016, il museo di Salò è diventato in pochi anni il principale punto di riferimento culturale della città e uno dei musei più visitati dell'intero Lago di Garda.
Dove si trova il MuSa di Salò
Il museo occupa gli spazi dell'antico complesso del monastero e della chiesa di Santa Giustina, edificato a partire dal XVI secolo per ospitare l'Ordine dei Padri Somaschi. Si tratta di una struttura di grande pregio architettonico, che si sviluppa attorno a chiostri e percorsi interni di notevole ampiezza.
Il restauro degli spazi, firmato dall'architetto Giovanni Tortelli, è stato pensato appositamente per accogliere le esposizioni museali, valorizzando corridoi, soppalchi e l'aula dell'originaria chiesa, da cui si apre una veduta suggestiva sul lago.
Il museo si trova nella parte alta del centro storico di Salò, in posizione dominante rispetto al lago, ed è facilmente raggiungibile a piedi dal lungolago o dal centro della città. L'indirizzo è Via Brunati 9, 25087 Salò (BS).

Cosa vedere al MuSa: collezioni e percorso espositivo
Camminare tra le sale del museo significa percorrere millenni di storia in pochi passi: dall'età romana fino agli eventi tragici della Seconda Guerra Mondiale, passando per i secoli d'oro della Serenissima, l'arte del violino e la produzione grafica contemporanea.
Le collezioni si articolano su diversi piani e sezioni, che toccano ambiti molto diversi tra loro.
- Collezioni d'arte: comprende le opere acquistate dal Comune durante il periodo della Serenissima (1426-1797), tra cui preziosi codici miniati come la Bibbia atlantica (prodotta intorno al 1120-1130) e i quattro Graduali del Duomo. Spiccano anche le tavolette policrome del soffitto della Sala dei Provveditori, realizzate intorno al 1485, e le tele di Palma il Giovane e Zenone Veronese.
- Gasparo da Salò e la liuteria: una sezione dedicata alla figura di Gasparo di Salò (1540–1609), considerato l'inventore del violino moderno. Il pezzo più pregiato è il contrabbasso Colonna, realizzato intorno al 1590, ancora oggi studiato dai liutai di tutto il mondo per la sua straordinaria sonorità.
- Arte tra Otto e Novecento: opere esemplari della produzione artistica salodiana dalla metà dell'Ottocento agli anni Venti del Novecento, con i ritratti fin de siècle di Angelo Landi e di Anton Maria Mucchi, figura centrale nella costruzione dell'identità storica della città.
- Civica Raccolta del Disegno: collocata al terzo livello, raccoglie circa 700 disegni (oltre 800 secondo i dati più recenti) dei principali esponenti dell'arte italiana dal secondo dopoguerra a oggi, da Fontana a Licini, da Sironi a Vedova. Nata nel 1983 da un'iniziativa privata, fu donata al Comune nel 1985 e si è arricchita nel tempo fino a diventare una delle più significative collezioni pubbliche di disegno in Italia.
- Collezioni scientifiche: dedicata all'Osservatorio Meteosismico Pio Bettoni, fondato nel 1877, e ai preparati anatomici del dottor Rini, che nella prima metà dell'Ottocento condusse esperimenti all'avanguardia sulla conservazione dei corpi a fini di studio.
- Museo del Nastro Azzurro: nel piano seminterrato trova spazio questo museo storico fondato nel 1949, unico nel suo genere in Italia, che raccoglie testimonianze e documenti dei decorati di guerra, reliquie risorgimentali e materiali della Prima e della Seconda Guerra Mondiale.
- Sezione permanente sulla Repubblica Sociale Italiana: inaugurata nel giugno 2023, racconta i tragici giorni della RSI (1943-1945) con un allestimento storico-documentario curato da studiosi del periodo.

Salò e la Repubblica Sociale Italiana: cosa racconta il museo su questo periodo
Chi si chiede cosa vedere a Salò in relazione al periodo storico della Seconda Guerra Mondiale troverà nel museo una risposta puntuale e documentata.
Tra l'ottobre del 1943 e l'aprile del 1945, Salò e l'intera Riviera occidentale del Garda furono l'epicentro della Repubblica Sociale Italiana: lo Stato istituito da Benito Mussolini dopo la firma dell'armistizio, in un'Italia spaccata in due da eserciti occupanti contrapposti e lacerata da una guerra civile.
La sezione permanente "L'ultimo fascismo 1943-1945. La Repubblica Sociale Italiana", curata dagli storici Roberto Chiarini, Elena Pala e Giuseppe Parlato, affronta questo capitolo della storia italiana con rigore scientifico e approccio documentaristico.
Il percorso non si limita a descrivere i fatti, ma ne analizza le conseguenze sulla vita quotidiana degli italiani, i meccanismi di un potere ormai agonizzante sotto tutela tedesca, e le dinamiche di un conflitto che divise in modo profondo la società civile.
È un approccio storico e neutrale, privo di qualsiasi connotazione ideologica, che restituisce al visitatore la complessità di quei 600 giorni e permette di capire perché il nome di Salò sia rimasto così indissolubilmente legato a questo periodo della storia nazionale.
La visita a questa sezione è arricchita, il sabato e la domenica, dalla visita guidata inclusa nel biglietto d'ingresso.

Le mostre più importanti al museo di Salò
Il museo non vive solo delle sue collezioni permanenti: nel corso degli anni ha ospitato mostre temporanee di grande richiamo, che ne hanno fatto un centro culturale vivo e dinamico. Il 2025 è stato un anno particolarmente importante, con un record di affluenza mai registrato prima.
La stagione 2025 si è aperta il 22 marzo con "Klimt – Grafica d'Arte", una mostra che ha presentato oltre 70 opere grafiche di Gustav Klimt, maestro della Secessione viennese. La mostra dedicata a Klimt al museo di Salò ha riscosso un successo straordinario, trainando un'affluenza record che ha spinto il museo a prolungare le aperture e a organizzare ulteriori eventi. Klimt a Salò è diventato, nell'arco di poche settimane, uno degli appuntamenti culturali più parlati dell'estate gardesana.
A seguire, nel corso dell'estate e dell'autunno 2025, si sono succedute altre esposizioni di rilievo. Tra le più significative:
- "Federico Fellini – Dal disegno alla regia" (luglio-agosto 2025), che ha esplorato la produzione grafica del grande regista;
- "L'ultimo inverno. 1943-1945. Dalla Resistenza alla Liberazione", curata da Rolando Anni, allestita dal settembre 2025 e prorogata fino all'8 febbraio 2026;
- e "Album 900 e furti d'archivio" di Pescador (ottobre 2025 – febbraio 2026).
Per quanto riguarda le mostre previste per il 2026, al momento della redazione di questo articolo non sono ancora disponibili informazioni ufficiali sul sito del museo. Si consiglia di consultare la sezione mostre su www.museodisalo.it per aggiornamenti in tempo reale.
Quali sono gli orari del MuSa
Gli orari di apertura variano a seconda del periodo dell'anno, con una riduzione nelle stagioni invernali.
Ecco il riepilogo aggiornato pubblicato sul sito ufficiale:
- Dal 1° dicembre 2025 all'8 marzo 2026: aperto dal venerdì alla domenica, ore 10:00 – 18:00
- Dal 10 marzo 2026 al 4 ottobre 2026: aperto dal martedì alla domenica, ore 10:00 – 18:00
Il sabato e la domenica, con il biglietto d'ingresso incluso, è possibile partecipare a una visita guidata gratuita in italiano: alle ore 11:00 alla sezione permanente sulla Repubblica Sociale Italiana, alle ore 15:00 alla mostra temporanea in corso.
I posti sono limitati a 20 persone per ogni turno. Per prenotare, scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamare il numero 0365 20553.
Per gruppi e scolaresche è invece attivo un servizio di prenotazione dedicato al numero 338 9336451.

Quanto costano i biglietti per il MuSa
La struttura tariffaria è articolata per venire incontro alle diverse tipologie di visitatori. Di seguito i prezzi ufficiali aggiornati:
- Biglietto intero: € 9,00
- Biglietto ridotto: € 7,00 – per studenti universitari con tesserino, over 65, residenti a Salò, soci del Touring Club Italiano, possessori di MondoParchi Family Card, coupon QUI!CULTURA e tessera Artsupp
- Biglietto ragazzi (7-18 anni): € 5,00
- Gruppi (da 15 a 35 persone): € 7,00 a persona (1 accompagnatore gratuito)
- Scolaresche: € 5,00 a studente (2 accompagnatori gratuiti per classe)
- Ingresso gratuito: per disabili con accompagnatore, bambini fino a 6 anni, tesserati ICOM, guide turistiche abilitate, possessori di abbonamento Musei Lombardia
Informazioni pratiche sul Musa
MuSa – Museo di Salò | Via Brunati 9, 25087 Salò (BS)
Telefono: +39 0365 20553
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito ufficiale: www.museodisalo.it
Cosa vedere nei dintorni: Salò e il Golfo
Una volta usciti dal museo, Salò offre ancora molto da scoprire. La città è una delle mete più eleganti e apprezzate di tutto il Garda, con un centro storico ricco di palazzi d'epoca, il Duomo con i suoi splendidi arredi, il lungo lungolago che si estende tra i più lunghi del lago, e una serie di botteghe, caffè e ristoranti che rendono la passeggiata piacevole in ogni stagione.
Per scoprire tutti i punti di interesse, le curiosità e i luoghi da non perdere della città, visita la guida completa su Salò: luoghi e punti di interesse.

Tra arte e acqua: completare la visita con un Tour in Barca sul lago
C'è qualcosa di particolare nel modo in cui Salò si rapporta al lago: dal museo, dai soppalchi della chiesa di Santa Giustina, lo sguardo cade naturalmente sull'acqua. È come se l'arte e il paesaggio si richiamassero a vicenda, come se una visita culturale non potesse davvero dirsi completa senza aver visto il Golfo di Salò anche dall'altra prospettiva: quella dell'acqua.
Dopo aver percorso i secoli di storia custoditi tra le sale del museo, salire a bordo di una barca e navigare nel golfo significa ritrovare quella stessa Salò vista dall'esterno: le sue facciate d'epoca, il profilo del centro storico, la posizione privilegiata su uno degli specchi d'acqua più belli d'Europa. Le due esperienze – quella culturale e quella panoramica – si completano in modo naturale, come due capitoli dello stesso racconto.
Con Beeboatservice è possibile vivere questa seconda lettura del territorio: un tour in barca sul Golfo di Salò che, dopo le storie e le opere ammirate al museo, regala la sensazione rara di vedere un luogo con occhi nuovi.
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Credits: tutte le immagini sono prese da museodisalo.it